domenica 15 novembre 2009

L'ultimo dei Preraffaeliti

John William Waterhouse

Sono molto affascinato da questo stile pittorico..credo vada aldilà del semplice quadro da appendere al muro..qui ci troviamo di fronte a dei veri capolavori..quando osservo questi splendidi dipinti mi emoziono sempre.. l'abitudine non esiste.. qui l'arte arriva dritta al Cuore e comunica con l'Anima..che Meraviglia !




John William Waterhouse.. grande Pittore Britannico nato a Roma il 6 aprile 1849
da William e Isabela Waterhouse, entrambi pittori, e si trasferì con la famiglia a South Kensington all'età di cinque anni. Cresciuto così accanto al nuovissimo Victoria and Albert Museum, studiò pittura con suo padre e si iscrisse alla Royal Academy nel 1870. Le sue opere giovanili, profondamente influenzate da Lawrence Alma-Tadema e Frederic Leighton, mutuano prevalentemente i loro soggetti dalla mitologia classica e furono esposti sia alla Royal Academy che alla Dudley Gallery. Nel 1874, all'età di venticinque anni, Waterhouse presentò alla Royal Academy il primo dei suoi lavori maturi, l'allegoria Il Sonno e la sua sorellastra la Morte che lo rese celebre e rimase per decenni una delle opere più amate dal pubblico. Dopo aver sposato Esther Kenworthy nel 1883, Waterhouse intensificò la sua attività di pittore all'interno della Royal Academy, ottenendo la cattedra nel 1895; insegnò anche alla St. John's Wood Art School del cui club fu membro fino alla morte. Si ammalò di cancro nel 1915 e morì due anni dopo, lasciando a metà uno dei suoi numerosi quadri raffiguranti la morte di Ofelia.
La Confraternita dei Preraffaelliti è stata una corrente artistica della pittura vittoriana (XIX secolo) nata nel settembre del 1848, sviluppatasi ed esauritasi in Gran Bretagna. Ascrivibile alla corrente del simbolismo, può essere definita - insieme al raffinato simbolismo di Klimt ed alle forme del liberty - l'unica trasposizione pittorica del decadentismo. Tra i suoi esponenti principali Dante Gabriel Rossetti, William Hunt, Ford Madox Brown, John Everett Millais, William Morris, Edward Burne-Jones ed il tardivo John William Waterhouse.






mercoledì 11 novembre 2009

Nuova Fiat Sedici quante rogne per una batteria


Ho acquistato la nuova Fiat Sedici multijet 4x4 2000 , dopo 4 mesi di attesa mi è stata consegnata ad inizio settembre. Auto da favola, confortevole e potente con prestazioni eccezionali su qualsiasi terreno... ma aimé , dopo circa un mese mi lascia a piedi (batteria completamente scarica)… il carro attrezzi mi porta l'auto nell’ officina autorizzata Fiat più vicina , a Pianezza (TO) … Dove mi ricaricano la batteria e  mi consegnano l’auto il giorno dopo.La causa dell'inconveniente viene motivato solo con una serie di " FORSE ". Comunque.. felicissimo dell'auto funzionante salto sopra e lascio il problema alle spalle... Ma dopo 15 giorni   , la Fiat Sedici mi lascia nuovamente a piedi , (batteria completamente scarica)  chiamo il carro attrezzi e pretendo che l'auto venga portata presso il concessionario Fiat Spazio di Torino dove ho acquistato l'auto . Ebbene... questi signori  mi hanno tenuto l'auto una settimana per sostituire una batteria. L'auto sostitutiva di cui pago un'assicurazione apposita per usufruirne  mi è stata consegnata solo dopo 2 giorni che ero appiedato. Abito a 15 k. da Torino, in una zona priva di servizi , avevo lasciato la mia Peugeot di 7 anni, ottima e funzionante per avere una vettura nuova ed affidabile. Premetto... i contatti telefonici con la concessionaria Fiat Spazio di Torino  non sempre  sono agevoli , si perde molto tempo prima di poter parlare con qualcuno.
Morale della favola , 2 volte il carro attrezzi + un giorno e mezzo la prima officina + 7 giorni la seconda officina + disagio non indefferente del cliente... Quanto è costata  questa benedetta batteria alla Fiat ?  Non è ammissibile restare 9 giorni senza auto per una batteria … Direi scandaloso.
Comunque ripeto , la Fiat 16 è un gioiello di auto ,  l’assistenza direi pessima … Almeno per quanto mi riguarda . Mi auguro in futuro migliori.

N.B. Se Fiat Auto o Fiat Spazio vogliono contattarmi per avere dettagli specifici in merito adamus.rubens@gmail.com fornirò documentazione dettagliata a conferma di quanto scritto.

venerdì 6 novembre 2009

il vento nell'Isola

il vento nell'Isola, di Pablo Neruda
Il vento è un cavallo:
senti come corre
per il mare, per il cielo.
Vuol portarmí via: senti
come percorre il mondo
per portarmi lontano.
Nascondimi, tra le tue braccia
per questa notte sola,
mentre la pioggia rompe
contro il mare e la terra
la sua bocca innumerevole.
Senti come il vento
mi chiama galoppando
per portarmi lontano.
Con la tua fronte sulla mia fronte,
con la tua bocca sulla mia bocca,
legati i nostri corpi
all'amore che ci brucia,
lascia che il vento passi
senza che possa portarmi via.
Lascia che il vento corra
coronato di spuma,
che mi chiami e mi cerchi
galoppando nell'ombra,
mentre, sommerso
sotto i tuoi grandi occhi,
per questa notte sola
riposerò, amor mio...

venerdì 30 ottobre 2009

Il Cavallo e il vento


Girovagando per il web ho trovato questa splendida fiaba.. ho pensato di condividerla con Voi Cari Amici.
Il Cavallo e il vento
C’era una volta un cavallo che si chiamava Zingaro.
Veniva da lontano. Aveva attraversato terre, fiumi, valicato montagne, prima di arrivare ad una valle.
In essa Zingaro, alla fine, si era quasi stabilito.
“Quasi”, perché non aveva un posto fisso in cui stare.
Correva da un punto ad un altro, con il vento che gli gonfiava la criniera.
Mangiava l’erba dove gli pareva.

C’era anche un uomo che abitava nella valle.
La pensava in modo completamente diverso dal cavallo.
L’uomo metteva a frutto la terra, la recintava, costruiva mulini, laboratori, fabbriche, officine.
Con il passare del tempo, gli spazi per il cavallo si fecero sempre più limitati.

“Se continui così non potrò più correre. Ti prego, cerca di capire anche le mie ragioni.
Lasciami almeno un corridoio dove io possa correre”.
Quello che stava diventando il proprietario assoluto della valle fece una smorfia e non rispose.

Alla fine, per la frenetica attività dell’uomo, il cavallo si trovò chiuso in un piccolissimo appezzamento recintato. Fu costretto a finire la sua corsa.
Cominciò a mangiare l’erba.
Arrivò l’uomo.
“Ladro! Tu rubi la mia erba”.
Zingaro mosse stancamente la testa. La criniera si mosse appena.
“E tu mi hai rubato il vento”.


(fiabe contro l’intolleranza - di Italo Notarstefano) http://ilboscoancestrale.blogspot.com/

mercoledì 28 ottobre 2009

La leggenda del Ponte Arcobaleno

Questo video proposto dalla carissima Amica Lalla è dedicato a tutti coloro che hanno perso un animale..sperando rechi un pò di sollievo. Grazie Lalla.

venerdì 23 ottobre 2009

ieri..brutta giornata


Cari Amici, ieri c'è stato il funerale di mio cognato Beppe, un tumore maligno dei più aggressivi ha infierito violentemente sul suo corpo, stroncandolo in poco più di un mese. Ero molto legato a questa splendida Persona, da oltre trentanni si conviveva nella stessa casa trifamigliare,con un rapporto di grande amicizia e rispetto..per me era come un fratello e un solido punto di riferimento per tutta la famiglia.
Dopo il Funerale seguendo le sue volontà..abbiamo portato la salma nel tempio crematorio di Piscina ,vicino a Pinerolo (To)..dove si è svolta una cerimonia molto bella e commovente con musica di sottofondo scelta da lui in vita, (il Tema di Lara)..sono stati letti degli scritti, poi con il volto rigato dalle lacrime ci siamo abbracciati tutti attorno alla bara. A seguire la salma è stata cremata, le ceneri resteranno presso questo tempio il tempo necessario per ottenere l'autorizzazione dal Comune di Givoletto (To) per disperdere le ceneri sul monte Lera (Madonna delle nevi) come da sue volontà.
Ho piacere di farvi leggere il testo, letto prima in chiesa e poi nel tempio..scritto dalla figlia Francesca. Colgo l'occasione per ringraziarvi tutti per il sostegno morale.


Caro Beppe,
chi ti conosceva sa che sei stato un marito affettuoso,il migliore dei padri,un nonno premuroso e un amico sincero per tanti. I tuoi occhi chiari e trasparenti sempre luminosi, rispecchiano in pieno la tua anima: pura e nobile. Non ti serviva dire tante parole per farci sentire il tuo amore, il tuo essere discreto e riservato non impediva alla tua dolcezza e alla tua affettuosità, di illuminare il nostro cammino, di farci sentire importanti. La tua presenza e la tua saggezza sono sempre state un punto di riferimento su cui contare. Hai lottato fino all’ultimo, con la forza che ti distingueva, per restare con noi; nella tua semplicità non volevi altro. Purtroppo non è stato possibile, le nostre strade si sono momentaneamente divise, continuerai a vivere ogni giorno, ogni istante nei nostri cuori, fin quando ci ritroveremo. Grazie per averci dedicato la tua vita. Con tanto tanto tanto Amore La tua famiglia

venerdì 9 ottobre 2009

Tristano e Isotta

La storia d'amore più famosa della letteratura cortese, considerata ancora oggi tra le migliori della letteratura mondiale.
« Tristano e Isotta non si amano... ciò che essi amano è l'amore e il fatto stesso d'amare. Ed agiscono come se avessero capito che tutto ciò che si oppone all'amore lo garantisce e lo consacra nel loro cuore, per esaltarlo all'infinito nell'istante dell'abbattimento dell'ostacolo che è la morte »
(Denis De Rougemont)


Rivalen, re di Lyonesse, ha sposato Biancofiore, sorella del re Marco di Cerniw (Cornovaglia); egli muore tuttavia poco dopo, in guerra. Prima di morire anch'essa dal dolore, Biancofiore partorisce un figlio, a cui dà nome Tristano. Il bambino è allevato da suo zio il re Marco, il quale è sottoposto al pagamento di un gravoso tributo dal re d'Irlanda: diventato un giovane guerriero, Tristano decide di liberare la Cornovaglia da questa sottomissione e parte per l'Irlanda, dove riesce a uccidere il gigante Moroldo, fratello del re: viene tuttavia ferito con un colpo di spada avvelenato, ma è curato dalla figlia del re, Isotta, che non sa che egli ha ucciso suo zio. Tristano, una volta guarito, torna in Cornovaglia.

Pressato di sposarsi per garantire al trono una successione, il re Marco decide di prendere per moglie colei a cui appartiene un capello d'oro, portato dal mare da un uccello. Tristano, ricordandosi di Isotta, parte per l'Irlanda, ma, appena arrivato, deve combattere un terribile drago. Lo uccide, ma viene ferito, e, ancora una volta, curato da Isotta, che si accorge allora che egli è colui che aveva ucciso il Moroldo: rinuncia tuttavia a vendicarsi ed è promessa in sposa a Marco per sanare le rivalità tra i due regni. Si imbarca dunque con Tristano verso la Bretagna. Ma la regina d'Irlanda affida all'ancella Brangania un filtro magico, da far bere ai due sposi la notte di nozze: essi allora si innamoreranno profondamente l'uno dell'altra. Durante la navigazione, però, Tristano beve per errore il filtro, credendo che sia vino, e lo offre a Isotta: i due cadono preda dell'amore. Isotta sposa comunque Marco, facendosi sostituire da Brangania per la consumazione del matrimonio.

Seguono mesi di amori clandestini, di trucchi e menzogne, durante i quali i due innamorati rischiano costantemente di essere ingannati dai baroni invidiosi. Un nano malvagio, buffone del re, tenta di farli cogliere sul fatto durante un loro appuntamento notturno nel verziere, ma Tristano si accorge della presenza del re nascosto tra le fronde di un pino e riesce ad avvertire Isotta, che inscena un dialogo del tutto innocente. Un'altra volta, il nano sparge della farina sul pavimento della camera da letto regale: Tristano salta sul letto di Isotta per evitarla, ma così facendo gli si riapre una ferita che macchia di sangue le lenzuola. Scoperti e condannati a morte, i due riescono a fuggire e si rifugiano nella foresta del Morrois. Dopo tre anni, il filtro comincia a indebolirsi: non sopportando più la vita allo stato selvaggio, ed essendo stati scoperti da re Marco, Tristano decide di restituire la donna al re, e parte: si reca allora in Bretagna dove sposa Isotta dalle Bianche Mani, con la quale tuttavia non consuma il matrimonio.

Nel frattempo l'innocenza della regina è continuamente messa in dubbio dai baroni malvagi, inducendola a reclamare un'ordalia. In base a quest'usanza, Isotta dovrà giurare di essere stata sempre fedele al marito stringendo in mano un ferro incandescente: se avrà detto la verità, Dio la proteggerà rendendole giustizia. Tristano si reca alla cerimonia travestito da lebbroso, e aiuta la regina a superare una pozzanghera. Così ella può giurare di non aver mai stretto altro uomo che suo marito e il lebbroso stesso.

Più volte ancora Tristano si reca segretamente in Cornovaglia, travestito da pellegrino o da folle; una volta l'accompagna il cognato Caerdino, che offeso per l'ingiuria fatta da Tristano alla sorella (non aveva consumato il matrimonio con Isotta dalle Bianche Mani) vuole vedere con i suoi occhi la bellezza di Isotta la Bionda e l'intensità del suo amore. I due così fanno pace e Caerdino si proclama amante dell'ancella della regina, Brangania.

Ferito gravemente durante una spedizione, Tristano capisce che solo Isotta la Bionda può guarirlo e la manda a chiamare, chiedendo che vengano messe vele bianche alla nave con cui verrà, se lei accetta di venire, e vele nere se si rifiuta. Ella accetta, ma la sposa di Tristano, avendo scoperto il loro amore, gli riferisce che le vele sono nere. Credendosi abbandonato da Isotta, Tristano si lascia morire; la donna, arrivata troppo tardi presso di lui, muore di dolore a sua volta. Pentita per le conseguenze tragiche della sua menzogna, Isotta dalle Bianche Mani rimanda i corpi in Cornovaglia, facendoli seppellire assieme. Le piante che cresceranno sulla loro tomba, nocciolo e caprifoglio, si intrecceranno così strettamente che nessuno, mai, potrà separarle.
(Fonte Wikipedia)

martedì 29 settembre 2009

Passi nelle ombre



Passi nelle ombre
Abbandonato nel vuoto dei ricordi
osservo il tempo infinito
sfondo di nebbie e ombre di croci
vago cercando la luce ormai tenue
in mattini inventati dalla notte
speranze annegate nelle lacrime
sogni destati dal silenzio del nulla
orizzonti d'azzurro ormai lontani
adamus 29/09/2009

sabato 26 settembre 2009

Ciao Whinny

In un momento già pieno di guai, per coronare il tutto.......

è morto Whinny..... a soli 10 anni il mio adorato micione questa mattina è deceduto. Da 11 giorni era in cura per una brutta bronchite , seguita da insufficenza renale e conseguente emorragia allo stomaco. Ho fatto di tutto per salvargli la vita, flebo e farmaci ogni giorno, questa mattina dopo la consueta visita dal Veterinario per le terapie..purtroppo è sopraggiunto un collasso cardiocircolatorio, nonostante i tempestivi tentativi di rianimazione del Veterinario..Whinny è mancato!


mercoledì 16 settembre 2009

Sonetti


I sonetti di William Shakespeare , si compongono di 154 brevi componimenti poetici , che Shakespeare scrisse attorno il 1590, ma furono pubblicati soltanto nel 1606.....gli ultimi 28 di questi sonetti sono stati dedicati a una bellissima Donna non identificata( Dark Lady). Attraverso la relazione tra il poeta e questa donna l'autore sviluppa nei suoi sonetti i temi più disparati che vanno dalla morte all'amicizia. Pare che questi 154 sonetti furono pubblicati per la prima volta senza l'autorizzazione dell'autore.
Ho postato soltanto il sonetto 116, ma cercando nel web potete leggerli tutti.. se volete , sono bellissimi!

Non sia mai ch'io ponga impedimenti
All'unione di due anime fedeli; Amore non è amore
Se muta quando scopre un mutamento
O tende a svanire quando l'altro s'allontana.

Oh no! Amore è un faro sempre fisso
Che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
È la stella che guida di ogni barca,
Il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.

Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra
E gote dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,

Ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
Se questo è un errore e mi sarà provato,
Io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.


martedì 15 settembre 2009

Quattro risate


Dicono che ridere fa bene alla salute....allora ridiamo.

Due amici si affrontano : Ho saputo che hai dormito con mia moglie...è vero?
No, magari! non mi ha fatto chiudere occhio tutta la notte!

Un uomo dal Dottore : Sono preoccupato... quando faccio l'amore sento dei fischi!
Ma lei quanti anni ha? 80! ...... Pretenderà mica gli applausi a 80 anni !

Un marito si presenta alla moglie con un bicchiere d'acqua e un'aspirina.
La moglie...ma Caro non ho mal di testa !
hahahah!! fregata questa sera si tromba!

Marito e moglie, felici, festeggiano le nozze d'oro con una cenetta intima. Verso la fine lui le chiede qualcosa che lo tormenta da tempo: "Cara, mi hai mai tradito?".
Lei: "Oh, caro, ma perche' chiedi questo?".
Lui: "E' importante, lo devo sapere".
Lei: "Allora, si', ti ho tradito. Tre volte.
La prima volta e’ stato quando avevi bisogno di tutti quei soldi per lavorare in proprio, e nessuno te li diede finche' un giorno il direttore di banca venne da noi e li consegno' personalmente?".
Lui: "Non avevo mai capito cosa fosse successo. E la seconda volta?". Lei: "Caro, ti ricordi quando avevi bisogno di quella operazione al cuore, ed era troppo rischiosa e nessun chirurgo voleva farla? E che poi improvvisamente uno di loro cambio' idea?". Lui: "Oh, cara, hai fatto questo per salvarmi la vita? Ah, mi sento risollevato dal vedere come ti sei sacrificata per me! E dimmi, quand'e' stata la terza volta?".
Lei: "Caro, ti ricordi quando eri in campagna elettorale, e ti mancavano 147 voti per essere eletto?".

mercoledì 9 settembre 2009

Slide

giovedì 3 settembre 2009

il tempo passa per tutti



Vi siete già sentiti in colpa per aver guardato le persone della vostra età ed aver pensato: "non posso sembrare così vecchio"? Allora il racconto di questa signora ci riguarda.


Ero seduta in sala d'attesa per il mio primo appuntamento con un nuovo dentista, quando ho notato che il suo diploma era affisso al muro. C'era scritto il suo cognome, e improvvisamente mi sono ricordata di un gran moro che portava quello stesso cognome. Era nella mia classe di liceo 30 anni prima, e mi sono chiesta se poteva essere lo stesso ragazzo per il quale avevo "sbavato" all'epoca.
Quando sono entrata nello studio, ho immediatamente allontanato questo pensiero. Quest'uomo brizzolato,stempiato e con il viso segnato da profonde rughe era troppo vecchio per essere stato il mio amore segreto. Dopo avermi visitato, gli ho chiesto se era stato al liceo de Mons. 'Si', mi ha risposto. 'Quando si è diplomato?', gli ho chiesto. 'Nel 1988. Perché questa domanda?', rispose. 'Allora Lei era nella mia classe', ho esclamato! E allora questo orribile, vecchio, piccolo, stronzo figlio di puttana mi ha chiesto: 'Lei era professoressa di cosa???

martedì 1 settembre 2009

Triste anniversario




Purtroppo il mio rientro coincide con un triste anniversario !

Piccola Sara, il 2 settembre 2003, un banale incidente d'auto, Ti ha portato via da Noi, in un solo attimo sei volata in cielo, oscurando il nostro sole , privandoci dei Tuoi occhi bellissimi, nelle sere di cielo stellato Ti riconosco......... sei la Stella più grande! Avevi solo 16 anni e tanti sogni nel cassetto.














Poesia della mamma......Nessuno lo sapeva, Sei sempre qui, chiusa nel mio cuore ancora ti penso. Difficile trovare le parole per dirti,quello che provo, ti cerco nella mente e ti trovo col tuo sorriso raggiante e negli occhi tuoi i 16 anni in volo.........in volo verso un futuro che non c'è ,verso una vita vera che non hai vissuto.E quello che è più triste , che nessuno sapeva, Avremmo potuto ricoprirti d'oro,per la tua dolcezza, per farti brillare più di ogni altra stella in cielo, per darti la certezza di quanto bene ti volevamo,ti avremmo chiusa a chiave per non farti andare via, Ti avremmo stretta, stretta al cuore, per dirtelo ancora, tutto il bene che dopo..... non avremmo più potuto
Ci manchi tanto Piccola Sara! Ti ricordiamo sempre con grande affetto.......... Mamma , Papà, Fratello, Nonna , zio adamus e tutti quanti Ti hanno amato!


View Slideshow


Albachiara ...la Tua Canzone preferita!

Bagni alla mola Varazze

Cari Amici,un grande abbraccio a tutti! Oltre a Caorle, ultimamente sono stato a Varazze (Sv), un splendida Cittadina della Liguria... la vostra estate non sarà certo monotona se la trascorrerete sdraiati sulla spiaggia dei "BAGNI ALLA MOLA " di Varazze, in compagnia del mare di liguria e baciati dal sole che arde i litorali da giugno a settembre.
L'imbrunire è invece il momento dello shopping nel centro storico, dove potrete trovare ogni sorta di comodità.
Varazze fa parte del parco del Beigua, il comprensorio che inizia sul mare presso le alture di Cogoleto e che va a racchiudere incantevoli località collinari presso le quali potrete trovare ristoranti e agriturismi pronti a farvi gustare deliziosi piatti tipici. Insomma, Varazze e' l'ideale per chi ama il relax e il divertimento.
I BAGNI ALLA MOLA... una struttura balneare perfetta.. gestita egregiamente dai Simpatici Rubens e Davide, coadiuvati da uno Staff capace e disponibile.. simpatia è cordialità regnano incontrastate in questo piccolo ritaglio da sogno.
Oltre al servizio spiaggia completo, un'ottima cucina, piscina e serate in allegria con ottima musica....che altro dire? provare per credere!

                                          Staff al completo