Munito di macchina fotografica , il mio scopo era di vedere il parco , non con gli occhi dell' utente habitué.. visto che abito a soli 300 m. dal parco , ma con quelli del turista affamato di curiosità.
Questo che vedete è un viale lungo circa 3 km. ho scattato questa foto a circa 400 metri dalla palazzina " Bizzaria " che noi chiamiamo " Bela Rosin " . E' ubicata in prossimità dell'omonimo ingresso ed in attestamento dell'antica strada La Costa, in adiacenza del muro di cinta.
Fu edificata tra il 1861 ed 1862 quale dono dell'allora Sovrano Vittorio Emanuele II alla moglie morganatica Rosa Vercellana. La sua originale destinazione fu a padiglione di caccia.
E' composta da un corpo centrale a forma esagonale e a tre piani fuori terra, completato da tre torri cilindriche che svettano ancora d'un piano; tra queste si articolano altrettanti terrazzi. Il corpo centrale e le torri sono hanno coperture a calotte vetrate. L'accesso avviene mediante una doppia scalinata esterna di forma ellittica. Sia all'interno che all'esterno l'edificio è caratterizzato da affreschi sia a "ramage" che a trompe l'oeil.
Qui mi trovo di fronte alla Cascina Rubbianetta , o complesso edificato nel 1863, sotto il regno di Vittorio Emanuele II, la sua denominazione originale era "Emanuella" in occasione della nascita del figlio Emanuele , avuto dalla Bela Rosin . Si presentava originariamente quale allevamento di cavalli. Dal corpo di fabbrica centrale si dipartono due bracci ellittici che gli conferiscono la tipica struttura a ferro di cavallo.
Il corpo centrale del complesso è a tre piani fuori terra, mentre i bracci sono a due piani fuori terra; di questi, il superiore è aperto verso l'area a verde centrale.Tutto il complesso è con finitura a mattoni faccia a vista.
Costruzione settecentesca sorta all'interno del parco, dove venivano allevati i puledri destinati alla caccia e alla cavalleria militare.
Si possono visitare i cantieri e gli Appartamenti Reali del Castello fatti rinnovare alla metà dell'Ottocento da Vittorio Emanuele II , primo re d'Italia. Il parco aperto al pubblico nel 1978 è di notevole interesse naturalistico-ambientale, infatti ha conservato buona parte della vegetazione originaria, e rappresenta uno degli ultimi esempi di bosco planiziale, cioè di copertura forestale che molte migliaia di anni fa ricopriva tutta la Pianura Padana.
Il Borgo Castello della Mandria è una delle Residenze Sabaude che nel 1997 sono state dichiarate dall 'Unesco " Patrimonio dell'Umanità"
Questo è uno dei viali che amo di più, alle mie spalle ho lasciato il Castello di cui Vi ho parlato sopra . La bellezza di questo viale in collegamento con il viale dei roveri , in tutto oltre 5 km. D'estate, questo splendido viale è completamente ombreggiato da alberi secolari, anche le giornate estive più calde ... qui sono gradevoli.
| Qualche cavallo mi guarda incuriosito..in basso davanti la mia ombra imbaccucata |
