domenica 7 settembre 2008

altri 2 premi


Caspita!! 2 premi per me!!!!!
Dunque, si tratta del premio di qualità di Punto d'Arte della Vita, creato per onorare e riconoscere il lavoro di bloggers, i cui blogs motivano la "terapia dell'Arte".Ci sono ovviamente delle regole da seguire:
.....Grazie Iggy http://fatobislacco.blogspot.com/ e grazie Paola http://mondodipaola.blogspot.com/ invito tutti a visitare i loro blog molto interessanti e Vi illustro le regole :1)Indicare da chi si è ricevuto.2)Dire perché si è deciso di creare il blog.3)Dire qual è la propria arte preferita.4)Onorare altri 13 blogs amici, scusate ci penserò domani!




1) Ricevuto da Paola e Higgy. 2)ho creato il blog per condivedere i miei pensieri con Voi. 2) Mi piace scrivere Poesie ma non mi ritengo un Poeta. 4) 13 blogs? dove li trovo?

sabato 6 settembre 2008

regalo per Sara


Paola http://paola-bosculandia.blogspot.com/ Ha donato questo bellissimo fiore a Sara! post sotto! Grazie Paola!!!

domenica 31 agosto 2008

Celtica


Turlough O'Carolan

Turlough O'Carolan (
1670 – 25 marzo 1738) fu un arpista itinerante irlandese, ed è considerato il più grande compositore irlandese nonche l'ultimo bardo.
O'Carolan nacque a Nobber, nella contea di Meath, e all'età di 14 anni si spostò con la sua famiglia a Ballyfarnan, nella contea di Roscommon, dove suo padre andò a lavorare presso la famiglia MacDermott Roe. La sig.ra MacDermott gli diede un'educazione e lui mise subito in mostra il suo talento poetico. Il vaiolo lo rese cieco all'età di 18 anni. O'Carolan studiò l'arpa per tre anni, poi prese un cavallo e una guida e cominciò percorrere l'Irlanda da un capo all'altro componendo canzoni per i nobili: avrebbe praticato il mestiere di arpista itinerante per 50 anni. Celebrato già in vita, ma più come poeta che come compositore, morì nella casa del suo benefattore McDermott Roe nel 1738. In ossequio alla sua popolarità, la veglia funebre durò 4 giorni. O'Carolan è sepolto nel villaggio di Keadue, nella contea di Roscommon, dove si tiene il O'Carolan Harp Festival ed una scuola estiva in memoria della sua vita e del suo lavoro.

La musica di Carolan
Musicista e poeta, Carolan in contrapposizione alla pratica dell'epoca in
Irlanda, usava scrivere la musica prima dei testi. Tuttavia Carolan riteneva che la poesia avesse sempre precedenza sulla musica. Riuscì a combinare molto bene le due grandi correnti musicali dell'epoca, la musica classica e la musica popolare lasciandosi influenzare dalla musica barocca sia di Antonio Vivaldi che di Arcangelo Corelli. Fu un grande ammiratore di Geminiani che incontrò a durante uno dei soggiorni a Dublino del compositore italiano.
Della sua musica è arrivata fino a noi una sola copia, sotto forma di una raccolta di arie con solamente la linea melodica. Non si sa quindi in quale modo accompagnava o armonizzava le sue composizioni. Scrisse numerose arie in omaggio ai suoi ospiti e mecenati, che chiamava "planxty". Il termine è stato ripreso dal gruppo irlandese ononimo,
Planxty. Compose circa 220 arie molte delle quali sono suonate tutt'oggi.

fonte wikipedia
Vi propongo 2 brani, uno parte in automatico l'altro dovete farlo partire Voi, tramite il tasto play alla fine del primo brano, o dopo aver fermato il primo, per ascoltare il secondo....buon ascolto!


Eleanor Plunket - Celtic Treasure

Squire Parsons/James Betagh - Celtic Treasure

scarborough fair .mp3 -

mercoledì 20 agosto 2008

Nothing Else Matters

Nothing Else Matters, splendido brano dei Metallica

Musica e testi stupendi, ecco a Voi la traduzione in Italiano e la musica naturalmente in sottofondo
Artista: MetallicaTitolo Originale: Nothing Else Matters, Titolo Tradotto: Non importa nient'altro.
Così vicino, non importa fino a dove non potrebbe essere molto più lontano dal cuore, dobbiamo sempre credere in chi siamo E non importa nient'altro Non mi sono mai aperto in questo modo La vita è nostra, la viviamo a modo nostro non è solo per dire tutte queste parole E non importa nient'altro Fidati, io cerco e trovo in te Ogni giorno per noi è qualcosa di nuovo Mente aperta per un modo diverso di vedere le cose E non importa nient'altro Non mi è mai importato di quello che fanno Non mi è mai importato di quello che sanno ma io so................
Nothing Else Matters (Rare Ac - Metallica

venerdì 15 agosto 2008

Gandhi, Ti voglio bene!

FATE BATTERE I VOSTRI CUORI ALL'UNISONO CON LE MIE PAROLE




Discorso tenuto da Gandhi alla Conferenza delle relazioni interasiatiche, New Delhi, 2 aprile 1947 Signora Presidente, amici,
non credo di dovermi scusare con voi per il fatto che sono costretto a parlare una lingua straniera. Mi chiedo se con questi microfoni la mia voce arrivi all’estremità più lontana di questo vasto pubblico. Quelli di voi che sono lontano, possono alzare le mani se sentono quello che dico? Sentite, perfetto. Bene, se la mia voce non arriva, non sarà colpa mia, sarà colpa di questi microfoni.
Quello che vi stavo dicendo è che non ho bisogno di scusarmi. Non oso, se tutti i delegati che si sono riuniti qui dalla varie zone dell’Asia, e gli “osservatori” – ho imparato questa parola dalle labbra di un amico americano, che ha detto “non sono un delegato, sono un osservatore”. Pensando che lui è venuto dalla Persia […] Ed ecco che mi trovo davanti un americano, e gli ho detto “Io ho paura di te, vorrei che mi lasciassi in pace”. Immaginate che un americano mi avrebbe lasciato da solo? Non lui, e per questo dovetti parlargli. Vi stavo dicendo che la mia parlata provinciale, che è la mia lingua madre, voi non potete capirla; e io non voglio insultarvi insistendo [a parlare] in questa parlata provinciale. La lingua nazionale, l’industani, so che ci vorrà molto tempo prima che possa competere nei discorsi ufficiali. Se c’è rivalità, c’è rivalità tra francese e inglese. Per il commercio internazionale, senza dubbio l’inglese occupa la prima posizione; per le conversazioni diplomatiche e la corrispondenza, quando studiavo da ragazzo sentivo dire che il francese era la lingua della diplomazia, e che se si voleva andare da un’estremità all’altra dell’Europa bisognava provare a imparare un po’ di francese, e così provai a imparare qua e là qualche parola di francese per essere capace di farmi capire. A ogni modo, se può esserci qualche rivalità, potrebbe sorgere tra il francese e l’inglese. Quindi, dato che è l’inglese che mi hanno insegnato, naturalmente devo far ricorso a questa lingua internazionale per parlare con voi.Mi chiedevo di cosa avrei dovuto parlarvi. Volevo raccogliere i miei pensieri, ma lasciatemi confessare che non ho avuto tempo, eppure vi avevo promesso ieri che avrei provato a dirvi qualche parola. Mentre venivo con Badshah Khan, ho chiesto un piccolo pezzo di carta e una matita. Ho avuto una penna al posto della matita. Ho provato a scarabocchiare qualche parola. Vi spiacerà sentirmi dire che quel pezzo di carta non ce l’ho con me. Ma questo non è niente, mi ricordo di cosa volevo parlarvi, e mi sono detto: i tuoi amici non hanno visto la vera India, e tu non partecipi a una conferenza in mezzo alla vera India.Delhi, Bombay, Madras, Calcutta, Lahore – tutte queste sono grandi città, ormai influenzate dall’Occidente, anche costruite, forse a parte Delhi, ma non Nuova Delhi, anche costruite dagli inglesi. Ho quindi pensato a un piccolo saggio – credo che lo dovrei chiamare così – che era in francese. Mi fu tradotto da un amico anglo-francese, e lui era un filosofo, era anche un uomo modesto e disse che era diventato mio amico senza che io lo avessi conosciuto, perché lui era sempre stato dalla parte della minoranza e io ero, così è, miei compatrioti, in una minoranza senza speranza, non solo minoranza senza speranza, ma anche minoranza disprezzata. Se gli europei del Sud Africa mi perdoneranno per aver detto questo, noi eravamo tutti “coolie” [termine dispregiativo per indicare gli indiani che lavoravano come servi in Sud Africa]. IO ero un insignificante avvocato “coolie”. A quell’epoca non avevamo ‘coolie’ dottori, non avevamo ‘coolie’ avvocati. Fui il primo nel campo. Tuttavia, un ‘coolie’. Voi sapete forse cosa si intende con la parola ‘coolie’, ma questo amico – il suo nome era Krof: sua madre era una francese, suo padre un inglese – mi disse: “Voglio tradurre per te una storia francese”. Mi perdoneranno quelli di voi che conoscono la storia se nel ricordarla faccio degli errori qua e là, ma non ci saranno errori nel fatto principale.C’erano tre scienziati e questi – chiaramente è una storia di fantasia – tre scienziati andarono fuori dalla Francia, andarono fuori dall’Europa in cerca della Verità. Questa è la prima lezione che la storia mi ha insegnato, che se bisognava la ‘verità’, non andava fatto sul suolo europeo. Di conseguenza, senza dubbio neppure in America. Questi tre grandi scienziati andarono in posti diversi dell’Asia. Uno di loro riuscì ad arrivare in India e cominciò la sua ricerca. Arrivò nelle cosiddette città di quei tempi. Naturalmente, questo succedeva prima dell’occupazione britannica, prima ancora del periodo Mughal – così l’autore francese ha illustrato la storia – ma comunque andò nelle città, vide la gente della cosiddetta casta superiore, uomini e donne, finché alla fine non entrò in un’umile casupola, in un umile villaggio, e quella casupola era una casupola Bhangi – e lì trovò la “verità” di cui era in cerca, in quella casupola Bhangi, nella famiglia Bhangi, uomo, donna, forse due o tre bambini. Dico questo facendo dei cambiamenti, l’autore a questo punto descriveva come l’uomo la trovò. Tralascio tutto questo. Voglio legare questa storia con quello che voglio dirvi, che se volete realmente vedere l’India al suo meglio dovete trovarla in un’abitazione Bhangi, in un’umile casa Bhangi, o in villaggi di questo genere che, come ci insegnano gli storici inglesi, sono 700 mila. Poche città qua e là, non contengono molte decine di milioni di persone, ma i 700 mila villaggi contengono quasi 40 crore [400 milioni] di persone. Dico quasi, perché si potrebbe forse togliere un crore [circa 10 milioni], forse due nelle città, ma ce ne sarebbero ancora 38. E allora io mi sono detto, se questi amici sono qui senza trovare la loro vera India, che cosa ci sono venuti a fare? Quindi ho pensato di chiedervi di immaginare quest’India, non dalla prospettiva che offre questo vasto pubblico ma di immaginare come sarebbe. Vorrei che leggeste una storia come questa dei francesi o altre cose. Guardate, forse qualcuno di voi, alcuni dei villaggi dell’India, e allora troverete la vera India. Oggi confesserò anche che non sarete affascinati dalla vista.Dovrete andare a grattare sotto quei mucchi di letame che sono oggi i villaggi. Non pretendo di dire che prima fossero luoghi di paradiso. Ma oggi sono davvero mucchi di letame; non erano così, prima, di questo sono certo abbastanza. Perché non parlo dal punto di vista storico, ma a partire da quello che ho visto con i miei occhi in carne e ossa, dell'India - e ho viaggiato da un'estremità dell'India all'altra, ho visto questi villaggi, ho visto quei miseri esemplari dell'umanità, occhi spenti - eppure loro sono l'India, eppure in quelle misere casupole, tra quei mucchi di letame si trovano gli umili Bhangi, dove si troverà un'essenza concentrata di saggezza. Come? Questa è una bella domanda.Bene, allora voglio mettervi di fronte a un'altra scena. Di nuovo, io ho studiato dai libri, libri scritti dagli storici inglesi, tradotti per me. Tutta questa copiosa conoscenza, mi dispiace dirlo, arriva a noi in India attraverso libri inglesi, attraverso storici inglesi. Non che non abbiamo storici indiani, ma anche loro non scrivono nella loro lingua madre, o nella lingua nazionale, l'industani, o se preferite definirle due lingue, l'hindi e l'urdu, due forme della stessa lingua. No, ci danno quello che hanno studiato nei libri inglesi, magari negli originali, ma sempre inglesi e in lingua inglese - questa è la conquista culturale dell'India, che l'India ha subito. Ma ci dicono che la saggezza è arrivata all'Occidente dall'Oriente. E chi erano questi uomini saggi? Zoroastro. Lui apparteneva all'Oriente. È stato seguito da Buddha. Apparteneva all'Oriente, apparteneva all'India. Chi ha seguito Buddha? Gesù, ancora una volta dall'Asia. Prima di Gesù c'era Mosa, Mosè, anche lui appartenente alla Palestina - ho controllato con Badshah Khan e Yunus Saheb, ed entrambi mi hanno confermato che Moses apparteneva alla Palestina, nonostante fosse nato in Egitto. E poi è venuto Gesù, e poi è venuto Maometto. Tutti questi li tralascio. Tralascio Krishna, tralascio Mahavir, tralascio le altre luci - non le chiamerò luci più flebili, ma sconosciute all'Occidente, sconosciute al mondo letterario. Anche così, non conosco una sola persona capace di eguagliare questi uomini dell'Asia. E poi, cosa è successo? Il cristianesimo è stato sfigurato quando ha raggiunto l'Occidente. Mi dispiace doverlo dire, ma questa è la mia interpretazione. Non vi imporrò oltre questi temi. Vi racconto questa storia per incoraggiarvi, e per farvi capire, se il mio povero discorso può farvi capire, che quello che vedete dello splendore e di tutto ciò che le città dell'India hanno da mostrarvi non è l'India. Certamente, la carneficina che avviene proprio sotto i vostri occhi, mi dispiace, vergognoso che sia, come ho detto ieri, dovete seppellirla qui. Non portate il ricordo di questa carneficina oltre i confini dell'India. Ma quello che voglio che capiate, se potete, è che il messaggio dell'Oriente, il messaggio dell’Asia, non può essere imparato attraverso gli occhiali dell'Occidente, attraverso gli occhiali occidentali, non imitando i fili argentati dell'Occidente, la polvere da sparo dell'Occidente, la bomba atomica dell'Occidente.Se volete di nuovo dare un messaggio all'Occidente, deve essere un messaggio di 'amore', deve essere un messaggio di 'verità'. Ci deve essere una conquista (APPLAUSI), per favore, per favore, per favore. Questo interferirà con il mio discorso, e interferirà anche con la vostra capacità di comprenderlo. Voglio catturare i vostri cuori, non voglio ricevere i vostri applausi. Fate battere i vostri cuori all'unisono con quello che dico e, credo, avrò compiuto il mio lavoro Perciò voglio che ve ne andiate da qui con il pensiero che l'Asia deve conquistare l'Occidente. Poi, la domanda che mi ha chiesto ieri un amico: se credessi davvero in un mondo unito. Certo che credo in un mondo unito. E come potrei fare altrimenti, se sono un erede del messaggio d'amore che questi grandi, irraggiungibili maestri ci hanno lasciato? Potete portare ancora quel messaggio, adesso, in questa epoca di democrazia, in questa epoca di risveglio dei più poveri tra i poveri, potete portare di nuovo questo messaggio con la più grande enfasi. Allora voi, voi compirete la conquista dell'intero Occidente, non per vendetta del fatto che siete stati sfruttati - e nello sfruttamento, naturalmente, voglio includere l'Africa, e spero che la prossima volta che vi incontrerete in India, ci sarete tutte; che voi nazioni sfruttate della terra vi incontrerete insieme, se a quell'epoca ci saranno ancora nel mondo nazioni sfruttate. Sono così fiducioso che se metterete insieme i vostri cuori, non soltanto le vostre teste, ma i vostri cuori insieme, e capirete il segreto del messaggio che questi uomini saggi dell'Oriente ci hanno lasciato, e che se noi davvero diventiamo, meritiamo e siamo degni di quel grande messaggio, allora capirete che la conquista dell'Occidente sarà completa, e che lo stesso Occidente amerà quella conquista. Oggi l'Occidente anela alla saggezza. Oggi l'Occidente è disperato per la proliferazione delle bombe atomiche, perché una proliferazione delle bombe atomiche significa terribile distruzione, non soltanto per l'Occidente, ma sarà una distruzione del mondo intero, così che la profezia della Bibbia si avvererà e ci sarà un vero e proprio diluvio universale. Non voglia il cielo che ci sia quel diluvio, e non per i torti dell'uomo contro se stesso. Sta a voi liberare il mondo intero, non solo l'Asia, ma il mondo intero, da quella malvagità, da quel peccato. Questa è la preziosa eredità che i vostri maestri, i miei maestri ci hanno lasciato.

giovedì 14 agosto 2008

Buon Ferragosto

Buon ferragosto a tutti, Amici del Blog!

mercoledì 13 agosto 2008

ma quanti premi?

Altro premio da http://puntocrocebiz.blogspot.com/ visitate il suo blog è molto interessante. Ringrazio vivamente, ma non posso scegliere altri blog per la consegna, ormai ho già ricoperto di premi sempre le stesse persone!


Ho ricevuto questo graditissimo premio da http://frammentidistelle.blogspot.com/ è una ragazza molto Giovane, ma il suo blog è una miniera di saggezza, nelle sue parole si ripercorrono ritagli di vita vissuta e si intravedono spiragli di luce futura , insomma.......non perdertetevelo!
http://frammentidistelle.blogspot.com/

giovedì 7 agosto 2008

perle di saggezza


Il mio amico aprì il cassetto del comodino di sua moglie e ne estrasse un pacchetto, avvolto in carta di riso:
"Questo", disse, "non è un semplice pacchetto, è biancheria intima”. Gettò la carta che lo avvolgeva e osservò la seta squisita e il merletto.
"Lo comprò mia moglie, la prima volta che andammo a NewYork, 8 o 9 anni fa”. Non lo usò mai. Lo conservava per «un’occasione speciale».”
Poi prosegui: "Bene. Credo che questa sia l’occasione giusta”.
Si avvicinò al letto e collocò il capo vicino alle altre cose che avrebbe portato alle pompe funebri.
Sua moglie era appena morta.
Girandosi verso di me, il mio amico mi disse:
“...non conservare niente per un’occasione speciale, ogni giorno che vivi è un'occasione speciale.”
Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto... lo è!

lunedì 4 agosto 2008

Tiepolo censurato


Nella conferenza di maggio con i sindacati a Palazzo Chigi, il celebre dipinto " La Verita' svelata dal Tempo " di Tiepolo, appariva con un seno scoperto, come Tiepolo l'ha fatta. A luglio si copre con un velo!
Possibile che un seno nudo di una grande opera, possa scandalizzare gli Italiani?

hahahaha!!!!! ma, mi faccia il piacere!!!!!!!

mercoledì 30 luglio 2008

PABLO NERUDA
Il vento è un cavallo: senti come corre per il mare, per il cielo.Vuol portarmí via: senti come percorre il mondo per portarmi lontano.Nascondimi, tra le tue braccia per questa notte sola,mentre la pioggia rompe contro il mare e la terra la sua bocca innumerevole. Senti come il vento mi chiama galoppando per portarmi lontano.Con la tua fronte sulla mia fronte,con la tua bocca sulla mia bocca,legati i nostri corpi all'amore che ci brucia,lascia che il vento passi senza che possa portarmi via.Lascia che il vento corra coronato di spuma,che mi chiami e mi cerchi galoppando nell'ombra,mentre, sommerso sotto i tuoi grandi occhi,per questa notte sola riposero, amor mio. Pablo Neruda

PREMI RICEVUTI


HO RICEVUTO 5 PREMI IN POCHI GIORNI........GRAZIE DI CUORE










GRAZIE.....PierAngela, Paola, Paola bosculandia e grazie Maria Rosa 5 premi contemporaneamente!
nel ringraziarle pubblicamente vi invito a visitare il loro bellisssimi blog

martedì 29 luglio 2008

indimenticabile Freddie Mercury







Secondo me, Freddie è una tra le migliori voci mai esistite!
Freddie Mercury-Biografia "Non voglio cambiare il mondo, lascio che le canzoni che scrivo esprimano le mie sensazioni e i miei sentimenti. Per me la felicità è la cosa più importante e se sono felice il mio lavoro lo dimostra. Alla fine tutti gli errori e tutte le scuse sono da imputare solo a me. Mi piace pensare di essere stato solo me stesso e ora voglio soltanto avere la maggior quantità possibile di gioia e serenità, e immagazzinare quanta più vita riesco, per tutto il poco tempo che mi resta da vivere."(Ultima intervista di Freddie Mercury, 1991). E' il cantante (e che cantante!) e front-man dei Queen.Il suo vero nome era Faroohk Bulsara,è nato a Zanzibar (nell'attuale Tanzania) il 5 Settembre del 1946,i suoi genitori erano inglesi.Il padre era un diplomatico britannico che quindi si spostava di frequente.Freddie vive la sua infanzia a Bombay (in India) dove i suoi insegnanti iniziano a notare la sua predisposizione per la musica e consigliano ai suoi genitori di fargli prendere lezioni di piano.Poco tempo dopo Freddie forma il suo primo gruppo: "The Hectics". Quando Freddie ha 18 anni la sua famiglia si trasferisce in Gran Bretagna,a Feltham,poi a Londra dove Freddie studia all'Istituto d'arte Ealing College,qui incontra Tim Staffell.Dopo aver conosciuto Tim e Brian si accresce in lui l'idea di formare un gruppo.Prima dei Queen,negli anni 60-inizio 70 Freddie milita negli "Ibex" e nei "Wreckage".Quando Tim Staffell lascia gli "Smile",il gruppo in cui suonava il basso e cantava insieme a Brian e Roger,Freddie si unisce a loro e successivamente al gruppo si unisce John Deacon che viene scelto dopo che i tre avevano provato diversi bassisti.Nasce così il gruppo che Freddie chiamerà Queen.Freddie si era ribattezzato Freddie Mercury:Freddie era un nomignolo che gli era stato dato a scuola mentre Mercury era in onore del dio greco mercurio,il messaggero dell'Olimpo.Inizia così un periodo (più di 20 anni) di grande successo che porta Freddie e i Queen al successo mondiale e alla fama che tutti conosciamo.Pur non essendosi mai separato dai Queen ha fatto (come anche Brian e Roger) anche dei progetti da solista:i suoi album sono Mr.Bad Guy uscito nel 1985 e Barcelona (insieme a Montserrat Caballe) uscito nel 1988.Questi album hanno riscosso un buonissimo successo,soprattutto Barcelona che è bellissimo ed unico nel suo genere.Nell'album Barcelona Freddie dimostra tutta la sua passione per l'opera e la sua stima per Montserrat Caballè con la quale nasce anche una forte amicizia. Gli piaceva moltissimo anche Jimi Hendrix sin da quando era ragazzo.Amava molto i gatti,infatti ha dedicato una canzone al suo preferito: Delilah.Gli piacevano anche i fiori,lo champagne e le torte,e amava dare delle feste molto stravaganti.Freddie era una persona molto generosa e sensibile,con la sua musica voleva trasmettere gioia alle persone. Purtroppo nel 1987 ha scoperto di essere ammalato di AIDS,ciò nonostante ha reagito con grande forza e si è impegnato a sfruttare al meglio il suo tempo per realizzare tutte le sue idee. Da questo momento più che mai ha vissuto la sua vita privata in maniera molto riservata ed ha annunciato solo il giorno prima di morire di essere malato di AIDS e ha trascorso i suoi ultimi momenti di vita nella sua casa a Londra circondato dall'affetto dei suoi amici più stretti.Il 24 Novembre del 1991 è scomparso lasciando un grande vuoto nel mondo della musica e nei cuori dei fan ai quali ha dato il suo ultimo saluto alla fine del video di These are the days of our lives. "Se dovessi morire domani, non mi preoccuperei. Dalla vita ho avuto tutto. Rifarei tutto quello che ho fatto? Certo, perché no? Magari un po' diversamente! Io cerco solo di essere genuino e sincero e spero che questo traspaia dalle mie canzoni"(Freddie Mercury, 1986

lunedì 21 luglio 2008

un mito,jim morrison





Jim Morrison nacque l'8 dicembre 1943 a Melbourne in Florida da un ufficiale di marina e da un casalinga. Cantante, poeta, film-maker, è stato soprattutto una leggenda della musica. Voce leader dei Doors, è stato uno dei principali riferimenti per intere generazioni di giovani negli anni della guerra del Vietnam, dell'assassinio dei fratelli Kennedy e di Martin Luther King. Animale da palcoscenico, eroe maledetto, angelo ribelle, il Re Lucertola - Lizard King - è stato profeta della libertà. Per i suoi inviti alla trasgressione l'FBI ha aperto un dossier su di lui, e nel 1969 è stato perfino arrestato per oscenità. La sua morte precoce nel 1971 lo ha trasformato in un mito: da allora le raccolte dei Doors continuano ad andare a ruba, e ogni anno migliaia di giovani si recano in pellegrinaggio sulla sua tomba nel cimitero di Père Lanchaise a Parigi. Di famiglia medio borghese, aveva due fratelli ai quali non si sentì mai particolarmente legato. Trascorse la sua infanzia cambiando spesso paese a causa dei trasferimenti di suo padre, uno dei motivi che lo hanno sempre immerso in un contesto di solitudine. Tra lui e la sua famiglia non correvano buoni rapporti così appena fu possibile se ne andò per frequentare l'università cinematografica dell'UCLA.
Si può dire che fu proprio durante gli studi universitari che Morrison si creò la prima vera cerchia di amici. L'humus e le possibilità che regnavano nell'ateneo e nel frequentare le lezioni gli davano infatti l'opportunità di conoscere un numero straordinario di persone. Inoltre, fu proprio frequentando l'Università che incontrò un futuro compnente dei Doors, il chitarrista e compositore Roy Manzanek, il quale coinvolse Morrison nelle sue già avviate attività musicali, come quella di apparire per gioco in alcuni concerti organizzati da lui. L'idillio però non durò a lungo, poichè Morrison abbandonò l'università dopo che un suo cortometraggio fu rifiutato per una apparizione al "Royce Hall". Iniziò così a frequentare la spiaggia di Venice, luogo che vide la nascita di molte canzoni come "Hello, I love you" e "End of the night". Formò poi un gruppo appunto col suo amico di università Ray e decise di chiamarlo "the Doors", nome ricavato dalle strane elucubrazioni che Morrison era solito fare: egli infatti sosteneva esistessero nel mondo il noto e l'ignoto, e che questi due mondi fossero divisi da una sorta di porta: ed è proprio una di queste "porte" comunicanti che lui voleva essere. Intanto, il cantante era arrivato ormai al punto di prendere pasticche di LSD con grande facilità, arrivando a fare azioni bizzarre e discutibili, come quella di andare nel deserto per provare la mescalina nella sua forma pura: aveva letto che, secondo alcuni studi, dava effetti di vera follia... Esplosi i Doors con il primo, splendido album (uno dei migliori esordi della storia del rock), Morrison divenne per milioni di fan un'avvincente ribelle, mentre per l'America benpensante rappresentava una sorta di pericolo pubblico. La sua vita "sentimentale", sempre molto affollata, era minata da comportamenti lunatici ed imprevedibili: passava da una calma assoluta ad attacchi improvvisi di violenza. Nel 1970 Jim sposò Patricia, una delle sue donne, con un matrimonio "Wicca" (un rituale che corrisponde ad una specie di unione cosmica). Il atrimoni, come prevedibile, non durò a lungo, a causa dell'inesausta "poligamia" di Morrison. Dopo una vita all'insegna di eccessi di tutti i tipi, Morrison si spense il 3 luglio 1971, a soli 27 anni, generando da quel momento un'infinità di pettegolezzi e false notizie circa le modalità (o addirittura la veridicità) della sua scomparsa. Le cause della sua morte infatti sono tuttora ignote: Pamela Carson, la sua compagna del momento, morta oltretutto di overdose tre anni dopo di lui, disse solo di averlo trovato morto nella vasca da bagno. Quando gli amici arrivarono a Parigi, poi, la bara era già chiusa. Non poterono dunque vedere il cadavere del cantante ma solo visionare il suo certificato di morte.. L'autopsia non fu fatta. Il certificato medico parla genericamente di "morte naturale" per arresto cardiaco. A Parigi, nella Ville Lumiere, si era trasferito quattro mesi prima assieme alla sua ragazza. Ne aveva abbastanza dei Doors e della California, malgrado la band gli avesse dato fama e ricchezza. Voleva costruirsi una nuova vita come poeta. "Il rock è morto", ripeteva. Oggi la sua tomba nel cimitero parigino Pére Lachaise è un monumento nazionale e viene visitato da una media di cento fans al giorno.
aforismi di Jim Morrison
- Vivi come se dovessi morire domani e pensa come se non dovessi morire mai.
- Siamo buoni a nulla, ma capaci di tutto.
- Non accontentarti dell'orizzonte, cerca l'infinito.
- Amo gli adolescenti perché tutto quello che fanno lo fanno per la prima volta.
- Dicono che l'amore è vita, io per amore sto morendo
- A volte basta un attimo per scordare una vita ma a volte non basta una vita per scordare un attimo.
- Vorrei essere nato al contrario per poter capire questo mondo storto.
- Mi chiamano drogato perché mi faccio le canne ma non sanno invece che la vera droga è la crudeltà dell'uomo.
- Volevo attraversare i confini della realtà, volevo vedere cosa sarebbe successo: Solo curiosità!
- Quando il mio corpo sarà cenere il mio nome sarà leggenda
- C'è il sacro terrore della morte, ma la morte è un fatto naturale, credo che la morte sia un'amica dell'uomo, perché mette fine a quel grande dolore che è la vita.
- Non c'è notte tanto grande da non permettere al sole di risorgere il giorno dopo.
- In questo mondo di guerra e violenza anche i fiori piangono... e noi continuiamo a credere che sia rugiada.
- Se non hai ragione per vivere non trovarne una per morire.
- Se un giorno ti svegli e non vedi il sole o sei morto o sei tu il sole.
- La perenne tentazione della vita è quella di confondere i sogni con la realtà.
- Vivi la vita attimo per attimo perché ogni attimo potrebbe essere l'ultimo.
- Non essere così triste e pensieroso, ricorda che la vita è come uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo.
- La vita è come un autostrada, non finisce mai, ma ci si resta sempre vittima.
- Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse l'ultimo perché il giorno che lo sarà non avrai voglia di crederlo.
- Malinconia del passato, gioia del presente, pentimento del futuro... questa è la vita.
- Se per vivere ti dicono "siediti e stai zitto" tu alzati e muori combattendo.- Uccidere è il coraggio di un momento... vivere il coraggio di sempre.
- Non ho scelto io di nascere quindi lasciatemi vivere come mi pare.- La droga è la speranza di chi speranza non ne ha più.
- L'eroe non è colui che non cade mai ma colui che una volta caduto trova il coraggio di rialzarsi
- La felicità è fatta di niente... che al momento in cui la vivi sembra tutto.
- Il futuro non esiste, è qualcosa che noi rincorriamo e quando lo raggiungiamo subito diventa presente e poi passato.
- Vorrei essere una lacrima per nascere dai tuoi occhi, vivere sul tuo viso, morire sulla tua bocca.
Penso che la gente faccia resistenza alla libertà perchè ha paura dell'ignoto. Ma è singolare....che l'ignoto una volta che fosse davvero ben noto. E ciò a cui appartengono le nostre anime ....L'unica soluzione è di confrontarsi ...confrontare il proprio Io...con la più grande paura immaginabile. Di a te stesso le tue paure più profonde, dopo di ciò, la paura non ha più potere, e la paura della libertà si restringe e svanisce. Tu sei libero!!

domenica 20 luglio 2008

amore e silenzio

Amore e silenzio
Nell'alba, vedo il mio cuore che sale verso il cielo
nel tramonto, vedo la Tua ombra che si allontana
nel giorno , vivo l'attesa di questi due momenti
se ti guardo negli occhi ,tutto si ferma in un solo
attimo di felicità , Tu sai confondermi , quando
sento il Tuo profumo, mi perdo, le mani tremano
il Cuore impazza , la parola manca , sono bloccato,
se il silenzio parlasse, direi che Ti amo, per Me, Tu sei
uno squarcio di luce, nel cielo oscurato dalla tempesta,
Ti prego, amami come Tu sai fare, la sera è troppo buia,
prendimi per mano Amore mio....ma il silenzio non parla!

adamus / luglio 2008

la vera storia di Rocky


La vera storia di Rocky
Nel luglio 2000, mentre mi stavo allenando percorrendo una stradina di campagna poco frequentata , notai in un prato recintato alla mia destra, un cane legato ad un palo al centro del prato, il cane era visibilmente sofferente, senza acqua e senza cibo, scrutai in lungo e in largo il prato recintato alla ricerca di un essere umano, nessuno! non posso neanche dire" manco un cane "in questo prato recintato, c'era una sola baracca fatiscente, forse per custodire attrezzi vari da giardinaggio. Io e il cane ci guardammo a lungo negli occhi (fu un amore a prima vista). Andai a casa, con il pensiero fisso a quel povero animale. Il giorno dopo ritornai sul luogo e notando che nessuno aveva portato acqua e cibo al cane, presi coraggio, scavalcai la recinzione e rifocillai a dovere il cane, che mi accoglieva festoso, questo per altri 15 giorni..... il proprietario era stato in vacanza, abbandonando il cane, a morte certa! Quando il proprietario tornò, chiesi spiegazioni, lui trovò scuse poco credibili, allora gli chiesi se mi regalava il cane? .......dopo 2 secondi Rocky era mio! n.b. Rocky aveva un anno e mezzo , era già adulto , ma pesava solo 27 kg. ora ne pesa 55 kg. e siamo amici inseparabili.  
Precisazioni:diciamo che l'ex proprietario di Rocky andava denunciato ma in questo caso, Rocky sarebbe stato portato al canile..allora ho preferito usare le buone maniere  per farmi regalare il cane che io amavo già alla follia.
Io molte ragioni non le avevo , considerando  che sono entrato  in  una proprietà privata per 2 settimane scavalcando la recinzione , ma non avevo alternative , il cane sarebbe morto , la zona era isolata e Rocky era sotto il sole cocente  senza acqua e cibo.
Quando il cane è diventato mio,
 ho dovuto curarlo per diversi mesi..era ammalato di stenti , aveva i muscoli delle zampe  quasi atrofizzati , evidentemente era parecchio tempo che viveva alla catena (così sentenziò il Veterinario).
Nonostante tutte queste sofferenze...Rocky è un cane buonissimo e affidabile, anche con i Bambini.