giovedì 4 dicembre 2008

un mito




Jim Morrison, un mito!
Il leader e cantante dei Doors moriva il 3 luglio 1971 a Parigi. Nella sua trasgressione l'inquietudine di una generazione


«Quando il mio corpo sarà cenere il mio nome sarà leggenda». Avrà sbagliato molto, in vita sua, Jim Morrison, ma non a immaginare cosa sarebbe stato del suo ricordo. Il cantante e leader dei Doors, quando era ancora in vita, era più di un musicista rock in un'epoca in cui rock era ancora vivo. Poeta, appassionato di letteratura (dalla beat generation ai poeti maledetti francesi,) cinefilo e film maker (alla scuola di cinema dell'Ucla aveva conosciuto l'altro fondatore dei Doors, Ray Manzarek), Morrison al momento della sua fine era già un'icona per una generazione che nel «maledetto» fuggito dalla Florida in California identificava il proprio lato oscuro e inquieto. Il corpo di Jim Morrison ha cominciato a diventare cenere il 3 luglio di 35 anni fa, in un albergo di Parigi. La sua morte, con cause rimaste oscure, coincide con l'inizio della leggenda. Anzi, delle leggende, compresa quella che lo vuole ancora vivo, sotto falso nome, dopo aver organizzato la macabra messinscena per sottrarsi alla pressione della popolarità e ritirarsi a scrivere poesie.
La tomba di Morrison al Père Lachaise ( da Internet)E' una vecchia storia: non ci si rassegna facilmente a perdere certi simboli universali. Del resto, se «Elvis è vivo» (e qualcuno che giura di averlo visto si troverà sempre), perchè Morrison non dovrebbe esserlo? Jacques Rochard, un grafico francese che dice di averlo incontrato a Parigi nel 1980, ha scritto addirittura un libro per farlo sapere al mondo. Per evitare equivoci l'ha intitolato «Vivo!». Per chi non ama aggrapparsi al sogno dell'immortalità terrena, il viaggio a Lachaise, E' il camposanto degli artisti e delle celebrità. Lo stesso Jim Morrison amava andare a visitare le tombe dei poeti che adorava. Oggi è un itinerario che si può compiere da casa, con un clic, attraverso il sito del cimitero, per trovare la tomba di Morrison ancora oggi meta di visite e omaggi così come accade a Graceland, o a Central Park sul mosaico che ricorda John Lennon. Lumini, candele e fiori: una cornice che forse non si sarebbe attesa un artista sempre inquieto e insoddisfatto, per il quale la trasgressione era una forma di espressione contro la cultura dominante (gli pesò il processo per i fatti di Miami, quando si spogliò in concerto). Quanto agli stupefacenti, non sarebbe nemmeno un particolare da citare, tanto era diffuso in quel periodo tra tutti i musicisti e gli artisti, in particolare nell'area californiana.
Un estratto di «Riders of the storm» da «L. A. Woman»
A Parigi Morrison cercava una nuova vita. Era arrivato il 12 marzo del '71, appena terminata l'incisione di LA Woman, l'ultimo album dei Doors. E mentre la mente musicale del gruppo, Ray Manzarek, era ancora impegnato nei missaggi, Jim e Pamela (la sua «compagna cosmica» cominciava la loro ricerca di nuove contaminazioni europee. Via la barba, una vita da turista colto, frequentazioni con intellettuali come l'amica regista Agnés Varda, giornate ai cafè e ai musei, serate di cinema e conversazioni. Tutto potrebbe andare al meglio: la sua raccolta di poesie The Lords And The New Creatures è un successo, LA Woman, appena uscito, pure. Ma quando arriva l'estate a Parigi, il suo umore è cambiato e l'entusiasmo ha lasciato il posto alla depressione e all'isolamento. Muore a 27 anni il 3 luglio del 1971. Pochi mesi prima, tra settembre e ottobre del 1970, se ne erano giù andati altri compagni di viaggio: Jimi Hendrix e, subito dopo, Janis Joplin. Circostanze simili e vite, anche le loro, all'estremo. Poche persone per l'addio di Morrison: la notizia non fa immediatamente il giro del mondo come sarebbe successo poi per Elvis e come accadrà, nove anni dopo, per Lennon. Ma i fan, in fondo, sapevano già, fin dall'inizio. Rimettono sul piatto il lp The Doors, uscito nel 1967, già premonitore nelle liriche di una canzone di Morrison: This is the end, beautiful friend. This is the end, my only friend... Il referto parla di un edema polmonare nella notte, probabilmente causato dall'effetto combinato di eroina e alcol. Pamela morirà di overdose tre anni dopo. This is the end, my only friend, the


end….


alcune frasi celebri di Jim Morrison


Se tu fossi una lacrima, io non piangerei per paura di perderti


A volte il vincitore é semplicemente un sognatore che non ha mai mollato.


Alcuni dicono che la pioggia è brutta, ma non sanno che permette di girare a testa alta con il viso coperto dalle lacrime.


C'è il sacro terrore della morte, ma la morte è un fatto naturale, credo che la morte sia un'amica dell'uomo, perché mette fine a quel grande dolore che è la vita.


Darei la vita per non morire.


Darei tutti i miei giorni per un unico ieri.


Datemi un sogno in cui vivere, perché la realtà mi sta uccidendo.


Il mio migliore amico è lo specchio, perché quando piango non ride mai.


La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno.


Non diventerò vecchio: io sono come una stella cadente.


Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltar pagina e ricominciare.


Ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare.


Se dovessi scegliere tra il tuo amore e la mia vita, sceglierei il tuo amore, perché è la mia vita.


Smetterò di amarti solo quando un pittore sordo riuscirà a dipingere il rumore di un petalo di rosa cadere su un pavimento di cristallo di un castello mai esistito.


Sogna perchè nel sonno puoi trovare quello che il giorno non ti puo' dare.


Vivi la vita attimo per attimo perché ogni attimo potrebbe essere l'ultimo.

8 commenti:

annette ha detto...

E' sempre un emozione vedere e sentire Jim !!
Annette

Graziella e Imma Sotgiu ha detto...

MITICO JIM MORRIS!!!!
QUASI TUTTI I MIGLIORI MUOIONO GIOVANI MA SONO TALMENTE GRANDI CHE CI LASCIANO QUELLO CHE ALTRI NON RIUSCIREBBERO A REALIZZARE IN 100 ANNI DI VITA !!
GRAZIE PER AVERTI CONOSCIUTO JIM!!
CIAO
Graziella

Pupottina ha detto...

una leggenda!

quanto mi piaceva....
e molte di quelle frasi le avevo copiate sul diario della scuola.... quanto è passato!

Gabry in blog Belella ha detto...

Grande e mitico Jim Morrison, che oltre alle sue conzoni, ci ha lasciato un ricordo di un'epoca indimenticabile della nostra storia.

Un saluto e buona giornata.

Paola ha detto...

Mitico , emozionante , leggendario .Ha lasciato il segno e nessuno di noi lo dimenticherà più ; rivive sempre con la sua musica .
Un caro saluto
Paola

stella ha detto...

Non conoscevo jim,ma per come lo descrivi e dalle citazioni lette mi sembra un mito.

Buona serata!

Gabry in blog Belella ha detto...

Un saluto Adamus e buon fine settimana!

Blogger ha detto...

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