venerdì 30 ottobre 2009

Il Cavallo e il vento


Girovagando per il web ho trovato questa splendida fiaba.. ho pensato di condividerla con Voi Cari Amici.
Il Cavallo e il vento
C’era una volta un cavallo che si chiamava Zingaro.
Veniva da lontano. Aveva attraversato terre, fiumi, valicato montagne, prima di arrivare ad una valle.
In essa Zingaro, alla fine, si era quasi stabilito.
“Quasi”, perché non aveva un posto fisso in cui stare.
Correva da un punto ad un altro, con il vento che gli gonfiava la criniera.
Mangiava l’erba dove gli pareva.

C’era anche un uomo che abitava nella valle.
La pensava in modo completamente diverso dal cavallo.
L’uomo metteva a frutto la terra, la recintava, costruiva mulini, laboratori, fabbriche, officine.
Con il passare del tempo, gli spazi per il cavallo si fecero sempre più limitati.

“Se continui così non potrò più correre. Ti prego, cerca di capire anche le mie ragioni.
Lasciami almeno un corridoio dove io possa correre”.
Quello che stava diventando il proprietario assoluto della valle fece una smorfia e non rispose.

Alla fine, per la frenetica attività dell’uomo, il cavallo si trovò chiuso in un piccolissimo appezzamento recintato. Fu costretto a finire la sua corsa.
Cominciò a mangiare l’erba.
Arrivò l’uomo.
“Ladro! Tu rubi la mia erba”.
Zingaro mosse stancamente la testa. La criniera si mosse appena.
“E tu mi hai rubato il vento”.


(fiabe contro l’intolleranza - di Italo Notarstefano) http://ilboscoancestrale.blogspot.com/

23 commenti:

stella ha detto...

Gli ha rubato la vita...
Uomo sempre avido!

achab ha detto...

Bella storia,e molto reale,grazie,buon fine settimana Adamus.

Gabry in blog Belella ha detto...

Che bella fiaba Adamus ....e che il vento non ci venga tolto e ci accompagni in questo fine settimana.

Un abbraccio!

pasticcino ha detto...

Caro Fratello,
come capisco quel cavallo!
E' vero che l'uomo ha fatto tante cose splendide ma, forse, l'arroganza di sentirsi superiore gli è stata, purtroppo, inculcata agli albori della civiltà da credi religiosi ed il suo agire lo ha portato a prevaricare le giuste necessità e i giusti diritti di tutte le altre forme di vita...solo ultimamente si predica il rispetto del resto del mondo che sta scomparendo perchè finalmente ci siamo resi conto che da soli, noi esseri umani, non siamo niente e non possiamo vivere... il vento pulito serve anche a noi, l'acqua pura serve anche a noi, il cibo sano serve anche a noi....la libertà serve anche a noi!!

Ti abbraccio forte :-*

Anonimo ha detto...

Una storia che fa'riflettere...E' ora che ci fermiamo un po'..!Grazie Adamus..Un abbraccio e buon fine settimana! :-)

Anonimo ha detto...

Scusa..l'anonimo sono io..mi sono dimenticata di firmare..!Lalla :-)

alessandra ingrid ha detto...

Non siamo tutti amanti del vento ?!
Solo muniti di una mente pensante ,sensibilità e rispetto per il prossimo potremo godere del vento che accarezza le nostre guance e ci porta là dove possiamo e vogliamo essere noi stessi.

Come stai caro Adamus?

Ti abbraccio e ti auguro un fine settimana all'insegna della serenità.

Kind of Babs ha detto...

Ciao Adamus!
Che meraviglia questa piccola grande storia sulla tolleranza! Sarà banale ma ce ne vorrebbe di più, molta di più!!!
Grazie per averla scovata e regalata!!!
Buon fine settimana!!
Babs

Poeslandia ha detto...

Grazie per questo pensiero, molto bello, io adoro le favole, poi se lascia il segno come questo, ben venga :-)
Una serena finesettimana e te e per il tuoi cari
un abbraccio con sorriso,
Lisa

la signora in rosso ha detto...

se è una favola, dov'è il lieto fine?
Se l'uomo non impara a rispettare la libertà degli altri, il mondo diventa sempre più brutto.

Poeslandia ha detto...

serena giornata di "Ognissanti"
... solo un abbraccio a te e i tuoi cari... con affetto
Lisa

azzurra ha detto...

Ciao!
Sono azzurra e sono stata attratta dalla foto del cavallo...amo gli animali, tutti, ma per certo ho un apassione smisurata, fra questi cavalli, lupi ed orsi!
:)
Ho letto la storia e mi è piaciuta moltissimo!
Ho un blog che parla proprio di natura ed animali e dei casini che invece combiniamo noi!
:(
Ma nn sono qua x farmi pubblicità, solo per ringraziare per la lettura e x la tua sensibilità!
Buonissima serata !
Azzurra

Nelly ha detto...

Tristemente reale, caro Adam. Oggi piove senza sosta a Parigi e il cielo è grigrio, grigio. Mi sento come Zingaro, prigioniera in quattro mura.
A presto, caro amico mio. Spero che stai bene cosi come la tua famiglia. Un abbraccio.

Nicole ha detto...

Gli ha rubato la libertà. L'unica cosa per cui valga veramente la pena vivere.

Bella metafora.

Paola ha detto...

In nome della nostra libertà, quante libertà abbiamo calpestato!
Bellissima questa Fiaba, ciao Adamus.

ilboscoancestrale ha detto...

Mi fa piacere che il mio piccolo racconto vi sia piaciuto.
Italo

ilboscoancestrale ha detto...

Il blog con altri racconti è a vostra disposizione.
http://ilboscoancestrale.blogspot.com
Italo

adamus ha detto...

Grazie Caro Amico..è stato un onore ospitare nel mio blog un racconto cosi bello. Verrò a trovarti spesso.
Buona serata.

patri ha detto...

la nostra vita può essere "strozzata" dall'intolleranza come ci insegna lo scrittore Amos Oz,che ha intravisto nell'ironia e nella tolleranza l'unico modo per superare il conflitto arabo-israeliano :"nel mio mondo la parola compromesso è sinonimo di vita,dove c'è vita c'è compromesso,l'opposto del compromesso è fanatismo e morte"

patri ha detto...

...Buonissima settimana...

AlessandraLace ha detto...

bellissima questa storia. grazie di averla condivisa. è bello correre, come il vento, ops con il vento...mi devo accontentare.il mio sogno è riuscire a partecipare e portare a termine una maratona (con l'aiuto del vento, chissà!? ce la potrei fare...)un abbraccio

pierangela ha detto...

ciao Adamus, buon fine settimana a te ed alla tua famiglia.

Sara ha detto...

Ciao adamus buon inizio settimana,
a tutti.Gianna.