sabato 15 novembre 2008

Cancro, scoperta dei ricercatori di Candiolo (TO)


Un gene costringe il cancro al suicidio

15/11/2008 - LA SCOPERTA DELL'EQUIPE DI RICERCATORI DELL'ISTITUTO DI CANDIOLO (TO)

La nuova tecnica rallenta la crescita del tumore e ferma le metastasi
MARCO ACCOSSATO
TORINO,La nuova arma contro i tumori è spingere il cancro al suicidio. Inoculando nella cellula malata un gene terapeutico preparato in laboratorio, all'Istituto di Candiolo per la Ricerca e la Cura del Cancro si è riusciti a trasferire con la terapia genica il Dna di un anticorpo in grado di «spegnere» un oncogene responsabile per la crescita invasiva. Gli anticorpi prodotti da questa sorta di cellula-laboratorio e trasferiti alle cellule malate vicine, rallentano la crescita del cancro e impediscono la diffusione delle metastasi. Lo studio, sviluppato dalla dottoressa Elisa Vigna, giovane e brillante ricercatrice dell'Ircc, e dal professor Paolo Comoglio, direttore scientifico dell'Istituto alle porte di Torino, è durato quattro anni e sviluppa una sofisticata tecnologia messa a punto negli stessi laboratori dal professor Luigi Naldini: l'infettività del virus dell’Hiv opportunamente modificato può essere utilizzata come proiettile biologico in grado di trasportare materiale genetico come fosse un farmaco. Un lavoro - quello di Naldini - descritto otto anni fa sulle pagine di Nature, arricchito oggi dal successo della dottoressa Vigna, pubblicato su Cancer Research, organo ufficiale dell’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro. «Successo - dice la ricercatrice torinese - che incoraggia ulteriori studi sulla cura del cancro attraverso approcci molto promettenti, anche se non ancora applicabili ai pazienti». La terapia genica potrà fornire un'alternativa all'utilizzo degli anticorpi monoclonali convenzionali. «Gli anticorpi convenzionali - dice la dottoressa Vigna - devono essere somministrati solitamente in dosi elevate, il che provoca effetti collaterali e può stimolare una risposta auto-immune dell'organismo». Grazie al trasferimento dei geni terapeutici nella cellula, è il cancro stesso ad autoannientarsi con un’arma naturale che l'organismo è in grado di sintetizzare, secernere e regolare. Una «terapia attiva», com'è stata definita dalla rivista americana. La tecnica è stata sperimentata con risultati positivi su animali di laboratorio trapiantati con cellule umane di Glioblastoma Multiforme, un tumore del cervello per il quale le cure convenzionali presentano molti problemi. La stessa tecnica - che ha come bersaglio l'oncogene Met che interessa circa il 5 per cento di tutti i tumori epiteliali - si è comunque già dimostrata efficace anche nel trattamento di altri tipi di tumore. Per questa ragione, con «cauto ottimismo», i ricercatori dell’Ircc di Candiolo stanno compiendo i passi necessari per organizzare un trial clinico internazionale.

COMPLIMENTI!!!!! RICERCATORI DI CANDIOLO (TO) ho sempre nutrito molta fiducia nei Vostri confronti, continuerò nel mio piccolo a sostenervi.......grazie!
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L'Istituto di Candiolo è un centro di eccellenza in grado di assicurare ai pazienti il ciclo completo di trattamento nelle fasi di diagnosi e terapia. Un centro dove la stessa Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS e l'Università degli Studi di Torino fanno ricerca, portando un contributo significativo alla sconfitta del cancro, in collegamento con i più prestigiosi centri internazionali ed in collaborazione con l'Harvard University Medical School.Esso è realizzato e finanziato dalla Fondazione ma è stato voluto dai cittadini del Piemonte. Solo grazie al loro generoso e tenace sostegno, infatti, è stato possibile dotare questo Istituto del patrimonio umano e tecnologico che ne fa già oggi un modello di riferimento internazionale per la ricerca e cura del cancro. E solo grazie a loro sarà possibile proseguire l'opera di sviluppo e di consolidamento del Centro.




11 commenti:

Paola ha detto...

Speriamo che sia veramente la strada giusta!!!Un GRAZIE infinito a questi studiosi che dedicano il loro tempo alla ricerca , per tutti noi .
Un caro saluto , Adamus
Paola

Iggy ha detto...

Grazie a te Adam per divulgare queste importanti notizie dal mondo della scienza!!! Qui in Svizzera non ho sentito nulla di questa notizia. La speranza, la fede, e la capacità di questi scienziati forse un giorno ci libereranno di questo male.
È un buon passo avanti.
A presto , Igor.

®ponyboy ha detto...

weeeeeee buon giorno adamus, arrio qui dal blog di gabry e che ti trovo? una bella notizia mi auguro solo che abbia controindicazioni per il corpo umano, buona domenicaaaaa

Iggy ha detto...

Grazie! Buona Domenica anche a te Adam!
Igor.

Paola ha detto...

Le vie del Signore sono infinite!! speriamo in bene, per noi e per chi verrà dopo di noi... ciao Adamus, grazie per averci dato quest'informazione e buona domenica

Gabry in blog Belella ha detto...

Bellissima notizia!!!!! ... e poi il nostro governo taglia i fondi alla ricerca.....
Mah! non lo capirò mai... perchè non tagliano le macchine blu ? ce ne sono un'infinità ... così si possono spostare questi soldi sulla ricerca che mi sembrano meglio spesi.

Un saluto e buona domenica!

marisgutta ha detto...

Domenica sta finendo.....allora buon lunedì!

solopoesie ha detto...

ADAMS
Visto che la domenica è finita ti auguro un buon inizio di settimana con un affettuoso saluto
Lina

Gabry in blog Belella ha detto...

Buongiorno Adamus e buon inizio settimana!

Anonimo ha detto...

Speriamo,veramente inquesti
validi medici ricercatori
far si che questo terribile male
venga sconfitto.
purtroppo quasi in tutte le
famiglie ce una grave perdita
di questo male.. gianna.

PuntoCroce ha detto...

Grazie Adam, come al solito ci fai partecipi di notizie pressochè sconosciute e che però sono utilissime e allargano le nostre speranze...
Un abbraccio
Maria Rosa